“Mettersi a nudo” – EXPOSED Torino Photo Festival 2026

In occasione della terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, BRH+ firma l’identità visiva, il progetto di allestimento e la grafica ambientale dell’edizione 2026. Curato e realizzato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia con la direzione artistica di Walter Guadagnini, il festival trasforma Torino in una piattaforma diffusa dedicata alla fotografia contemporanea, coinvolgendo istituzioni culturali, spazi pubblici e architetture urbane attraverso un programma di mostre, incontri ed eventi.

Per l’edizione 2026, intitolata Mettersi a nudo, il festival indaga il rapporto tra identità, rappresentazione e spazio pubblico, costruendo un percorso che attraversa immagini, corpi e linguaggi contemporanei. All’interno di questo scenario, BRH+ sviluppa un sistema visivo e spaziale unitario capace di accompagnare le 18 mostre diffuse nella città attraverso un linguaggio coerente, essenziale e riconoscibile.

L’intervento nasce dal dialogo diretto con il carattere diffuso del festival e dalla volontà di costruire un’identità capace di orientare, connettere e mettere in relazione sedi, contenuti e pubblici differenti.

Il progetto nasce dall’idea di una struttura placeholder che accompagna tutti i materiali prodotti per il festival: un segno semplice, ispirato ai frame di lavoro propri dell’impaginazione editoriale, reinterpretato come elemento identitario e dispositivo curatoriale. Una presenza discreta ma continua, pensata per accogliere immagini, testi e orientamento senza sovrapporsi ai contenuti.

Per gli allestimenti, BRH+ sviluppa un sistema modulare autoportante ed essenziale progettato per dialogare con la natura temporanea e diffusa del festival. La struttura, ispirata a elementi di derivazione industriale, viene reinterpretata attraverso superfici nere essenziali e dettagli tecnici lasciati volutamente a vista, trasformando componenti funzionali in parte integrante del linguaggio visivo del progetto.

Le strutture diventano così un’infrastruttura comune che attraversa luoghi e architetture differenti, costruendo continuità tra le diverse sedi espositive e ricomponendo l’eterogeneità degli spazi in un’unica presenza riconoscibile. Anche la luce entra a far parte del sistema progettuale: integrata direttamente nei moduli espositivi contribuendo a definire un paesaggio visivo coerente e misurato. 

Il progetto riflette l’approccio multidisciplinare dello studio, dove architettura, exhibition design e graphic design convergono in un unico gesto progettuale. Attraverso una sintesi tra spazio, immagine e comunicazione, BRH+ costruisce per EXPOSED un’identità capace di tenere insieme orientamento, racconto e presenza urbana.

 

Direzione artistica:
Walter Guadagnini


Curato e realizzato da:
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

In occasione della terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, BRH+ firma l’identità visiva, il progetto di allestimento e la grafica ambientale dell’edizione 2026. Curato e realizzato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia con la direzione artistica di Walter Guadagnini, il festival trasforma Torino in una piattaforma diffusa dedicata alla fotografia contemporanea, coinvolgendo istituzioni culturali, spazi pubblici e architetture urbane attraverso un programma di mostre, incontri ed eventi.

Per l’edizione 2026, intitolata Mettersi a nudo, il festival indaga il rapporto tra identità, rappresentazione e spazio pubblico, costruendo un percorso che attraversa immagini, corpi e linguaggi contemporanei. All’interno di questo scenario, BRH+ sviluppa un sistema visivo e spaziale unitario capace di accompagnare le 18 mostre diffuse nella città attraverso un linguaggio coerente, essenziale e riconoscibile.

L’intervento nasce dal dialogo diretto con il carattere diffuso del festival e dalla volontà di costruire un’identità capace di orientare, connettere e mettere in relazione sedi, contenuti e pubblici differenti.

Il progetto nasce dall’idea di una struttura placeholder che accompagna tutti i materiali prodotti per il festival: un segno semplice, ispirato ai frame di lavoro propri dell’impaginazione editoriale, reinterpretato come elemento identitario e dispositivo curatoriale. Una presenza discreta ma continua, pensata per accogliere immagini, testi e orientamento senza sovrapporsi ai contenuti.

Per gli allestimenti, BRH+ sviluppa un sistema modulare autoportante ed essenziale progettato per dialogare con la natura temporanea e diffusa del festival. La struttura, ispirata a elementi di derivazione industriale, viene reinterpretata attraverso superfici nere essenziali e dettagli tecnici lasciati volutamente a vista, trasformando componenti funzionali in parte integrante del linguaggio visivo del progetto.

Le strutture diventano così un’infrastruttura comune che attraversa luoghi e architetture differenti, costruendo continuità tra le diverse sedi espositive e ricomponendo l’eterogeneità degli spazi in un’unica presenza riconoscibile. Anche la luce entra a far parte del sistema progettuale: integrata direttamente nei moduli espositivi contribuendo a definire un paesaggio visivo coerente e misurato. 

Il progetto riflette l’approccio multidisciplinare dello studio, dove architettura, exhibition design e graphic design convergono in un unico gesto progettuale. Attraverso una sintesi tra spazio, immagine e comunicazione, BRH+ costruisce per EXPOSED un’identità capace di tenere insieme orientamento, racconto e presenza urbana.

 

Direzione artistica:
Walter Guadagnini


Curato e realizzato da:
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

LuogoTorino (Museo Nazionale del Risorgimento, Archivio di Stato, Museo Regionale di Scienze Naturali, Cripta di San Michele Arcangelo, Circolo del Design, Gallerie d'Italia Torino)
Destinazione d'usoMostra temporanea diffusa
TipologiaProgetto di allestimento
Superficie di intervento1050 mq
StatoRealizzato
committenteEXPOSED Torino Photo Festival
Anno2026