Committenza privata

Per un committente privato, BRH+ progetta una mini collezione di tre arredi realizzati in esemplare unico: uno scrittoio, una libreria e un sistema di tende.I diversi elementi, tutti realizzati su disegno originale, coniugano tra loro poche, preziose materie: lo scrittoio e la libreria sono composti da un telaio in acciaio verniciato alle polveri in tinta bronzo-dorata completato con dei piani in marmo Verde Alpi e pietra di Luserna; il sistema di tende prevede un bastone in acciaio verniciato alle polveri in tinta bronzo-dorata e dei teli in tessuto di puro lino stampati su disegno.

Gli arredi sono ispirati alla figura mitologica di Telesforo, alla quale si riferisce anche Carl Gustav Jung in uno dei riquadri del cubo di pietra che scolpisce nel 1950 davanti alla Torre di Bollingen, sua dimora sulle sponde del lago di Zurigo.

“Sulla faccia frontale, nella struttura naturale della pietra, vidi un piccolo cerchio, una specie di occhio che mi guardava. Lo scolpii nella pietra, e nel centro vi feci un piccolo homunculus.
È la pupattola, che corrisponde alla pupilla dell’occhio, una specie di Cabiro, o il Telesforo di Esculapio.”
Carl Gustav Jung, 1961

“Questi è Telesforo [“il Realizzatore”] che vaga per le oscure regioni del cosmo e dal profondo risplende come una stella, indicando la via alle porte del sole e alla terra dei sogni.”
Carl Gustav Jung, 1950

Per un committente privato, BRH+ progetta una mini collezione di tre arredi realizzati in esemplare unico: uno scrittoio, una libreria e un sistema di tende.I diversi elementi, tutti realizzati su disegno originale, coniugano tra loro poche, preziose materie: lo scrittoio e la libreria sono composti da un telaio in acciaio verniciato alle polveri in tinta bronzo-dorata completato con dei piani in marmo Verde Alpi e pietra di Luserna; il sistema di tende prevede un bastone in acciaio verniciato alle polveri in tinta bronzo-dorata e dei teli in tessuto di puro lino stampati su disegno.

Gli arredi sono ispirati alla figura mitologica di Telesforo, alla quale si riferisce anche Carl Gustav Jung in uno dei riquadri del cubo di pietra che scolpisce nel 1950 davanti alla Torre di Bollingen, sua dimora sulle sponde del lago di Zurigo.

“Sulla faccia frontale, nella struttura naturale della pietra, vidi un piccolo cerchio, una specie di occhio che mi guardava. Lo scolpii nella pietra, e nel centro vi feci un piccolo homunculus.
È la pupattola, che corrisponde alla pupilla dell’occhio, una specie di Cabiro, o il Telesforo di Esculapio.”
Carl Gustav Jung, 1961

“Questi è Telesforo [“il Realizzatore”] che vaga per le oscure regioni del cosmo e dal profondo risplende come una stella, indicando la via alle porte del sole e alla terra dei sogni.”
Carl Gustav Jung, 1950

TipologiaArredi
ClientePrivato
Anno2021